Taglio laser

 

La tecnica di taglio dei metalli ferrosi mediante raggio laser nasce negli anni ’70; da allora questa tecnologia si è fortemente sviluppata, basti pensare che dai primi impianti da 500w, oggi si raggiungono potenze media fra i 3 e i 6 KW ed è allo studio una macchina in grado di svilupparne ben 30.

Ma come funziona il taglio laser?

Il principio di funzionamento vede il raggio laser prodotto da una matrice di CO2 o ossigeno incanalato e dirottato in una serie di tubi, specchi e lenti e infine diretto sul materiale. Sollecitando il pezzo da lavorare, il laser fonde il metallo al punto di contatto perforando il materiale ed effettuando il taglio. Il diametro del raggio così generato non supera 0,5 mm così sottile da non alterare le proprietà fisiche del materiale, e al suo interno scorre un flusso di azoto o argon spinti a pressione variabile dai 2 ai 20 bar. Questi gas non reagiscono con la superficie del metallo che sezionano, ma spingono verso il basso gli inevitabili detriti lasciando perfettamente integro e lineare il bordo tagliato.

Il Taglio laser presenta molti vantaggi:

  • Tempo di lavorazione estremamente contenuto,
  • Notevole risparmio in termini di lavorazioni accessorie; il grado di precisione garantito dal laser rende infatti superflua qualsiasi lavorazione successiva grazie a tolleranze di lavorazione contenibili nel decimo di millimetro
  • Taglio spessori sottili, inferiori al mm.
  • Possibilità di ottenere profili di taglio particolarmente elaborati.
  • Ampia gamma di materiali lavorabili: acciaio inox, acciai al carbonio, leghe di alluminio ecc.

Come funziona il taglio a laser?

TOLLERANZE DI FORMA E DIMENSIONE TAGLI DA LAMIERA
FE spessore (mm) AISI spessore (mm) AL spessore (mm)
5 – 25 26 – 50 mm 51 – 100 mm 101 – 300 mm 5 – 15 >16 tutti
TAGLIO LASER IN AZOTO ± 0,2 mm ± 0,2 mm ± 0,2 mm